Rapporto AIFA 2018: sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia

Nell’ambito delle diverse iniziative adottate nel campo della vaccinovigilanza, la pubblicazione annuale di un rapporto sulla sorveglianza post-marketing dei vaccini costituisce un importante stimolo a migliorare costantemente il sistema di segnalazione e di raccolta dei dati. Sia la quantità che la qualità dei dati disponibili nel rapporto AIFA sono, infatti, cresciuti rispetto agli anni passati e sono in continuo miglioramento

La nuova edizione in particolare introduce la possibilità di utilizzare per la prima volta il dato nazionale relativo alle dosi di vaccino somministrate per il calcolo dei tassi di segnalazione, al fine di stimare la frequenza delle segnalazioni e dei sospetti eventi avversi nel contesto reale della realtà vaccinale.

Un evento avverso dopo immunizzazione è un qualsiasi evento sfavorevole di natura medica che si osserva dopo una vaccinazione e che non necessariamente presenta una relazione causale con essa, ma che richiede ulteriori approfondimenti (sospetto evento avverso che si manifesta in coincidenza temporale con la/le vaccinazione/i). La prima fase del processo di sorveglianza è la verifica quotidiana della qualità delle singole schede condotta dai Responsabili locali di farmacovigilanza, dai Centri Regionali e da AIFA (presenza di requisiti minimi, richiesta di ulteriori dati ai segnalatori, follow up dei casi). Un maggior numero di informazioni permette una valutazione più accurata di ogni singolo caso. In questa fase, è importante capire se si tratta di una sospetta reazione avversa nota o non nota e stabilire se l'evento sia grave o non grave. Un sospetto evento avverso si definisce grave se causa una delle seguenti condizioni: ospedalizzazione/ricorso al pronto soccorso, pericolo immediato di vita, invalidità, anomalie congenite, decesso. Alcuni eventi avversi, inoltre, vengono considerati sempre gravi, in base ad una lista che viene pubblicata e periodicamente aggiornata dall’Agenzia Europea dei Medicinali, sotto il nome di IME list (Important Medical Events). Pertanto, questa definizione può non sempre coincidere con la gravità "clinica" dell'evento. L’esito delle sospette reazioni avverse indicato nel rapporto AIFA si riferisce all’informazione disponibile al momento della segnalazione: l’esito è codificato a livello internazionale e prevede le seguenti possibilità: “risoluzione completa”, “miglioramento”, “non ancora guarito” e “risoluzione con postumi”.

I Centri Regionali di Farmacovigilanza valutano il nesso di causalità delle sospette reazioni avverse gravi: la valutazione consiste in una stima della probabilità che l’evento segnalato possa essere correlato o meno con la vaccinazione e si effettua con metodica standardizzata e condivisa (Algoritmo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – WHO).

Nel 2018, sono state inserite nella Rete nazionale di Farmacovigilanza complessivamente 7.315 segnalazioni di sospetti eventi avversi a vaccini, di cui 48 duplicati, ovvero riferite allo stesso caso (Figura 1)

Fig.1: Flow chart relativa alla selezione delle schede inserite nel 2018
Fig.1: Flow chart relativa alla selezione delle schede inserite nel 2018

Il 76% delle segnalazioni (n. 5.536) si riferisce a sospetti eventi avversi che si sono verificati nel 2018 (inserite e insorte nel 2018), mentre il 20% circa (n. 1.485) a casi che si sono verificati negli anni precedenti. Il 3,4% (n. 246) delle segnalazioni non riporta la data di insorgenza dell’evento.

Circa 2/3 delle segnalazioni di eventi inseriti nel 2018 sono di tipo spontaneo, mentre circa 1/3 proviene da studi di farmacovigilanza attiva promossi dalle Regioni in collaborazione con AIFA.

Indipendentemente dalla reale associazione causale tra vaccino ed evento avverso, la maggior parte delle sospette reazioni avverse è segnalata come non grave 82.4% (n. 5988), mentre il 16.5% (n. 1202) si riferisce eventi definiti “gravi” (secondo le definizioni internazionali); nell’ 1,1% dei casi la gravità non è definita.

Indipendentemente dalla classe di età, dalla gravità e dal nesso di causalità, nel 2018, sono state effettuate 30,8 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate per tutti i vaccini (reazioni insorte 2018/dosi somministrate). Le segnalazioni che riportano reazioni gravi correlabili al vaccino sono state 3,1 per 100.000 dosi. Eventi clinicamente gravi e potenzialmente correlabili si sono verificati raramente, non sono risultati associati all’esito fatale e sono attesi in base al profilo beneficio-rischio, ovvero con una frequenza molto più bassa dei rischi associati alle malattie che il vaccino previene. Non sono stati osservati inoltre raggruppamenti temporali o geografici di segnalazioni per specifici lotti che facciano ipotizzare possibili difetti di qualità.

Fig. 2: Distribuzione delle segnalazioni inserite (n. 7.267) per segno e/o sintomo (> 400 reazioni)
Fig. 2: Distribuzione delle segnalazioni inserite (n. 7.267) per segno e/o sintomo (> 400 reazioni)

In aggiunta delle segnalazioni riportate in Figura 2, più raramente (sotto i 400 eventi complessivi) sono state osservate altre reazioni avverse note come diarrea, reazioni vagali, astenia, dolore, pianto, cefalea e inappetenza. Le altre reazioni avverse si collocano sotto il valore dei 100 eventi e rientrano fra gli eventi rari e attesi, come per esempio le convulsioni febbrili.

Nel 93% dei casi non gravi di cui è noto l’esito (n. 4.955), la reazione avversa è già risolta o in miglioramento al momento della segnalazione. Il 67% delle segnalazioni di eventi “gravi” inoltre è risultato a carattere transitorio con risoluzione completa dell’evento segnalato, mentre l’11% riportava un miglioramento al momento della segnalazione. L’esito non è riportato nell’8,2% delle schede.

Una risoluzione con postumi è stata riportata nel 3,7% delle segnalazioni, nella maggior parte dei casi riferite a prolungamento di sintomatologie transitorie o a indagini diagnostiche ancora in corso. Nello 0,9% delle segnalazioni l’esito riportato è stato il decesso ma nessuna di queste segnalazioni è risultata correlabile casualmente con la vaccinazione (era cioè stata provocata da altri fattori/condizioni patologiche).

Tabella 1: Tassi di segnalazioni per 100.000 dosi somministrate
Tabella 1: Tassi di segnalazioni per 100.000 dosi somministrate

La sorveglianza degli eventi avversi è una componente essenziale dei programmi di prevenzione vaccinale: il nostro paese è dotato di un consolidato sistema di farmacovigilanza che, ormai da molti anni, dedica un’attenzione particolare e un apposito impianto organizzativo proprio al monitoraggio degli eventi avversi da vaccinazione.

Nello scorso anno, pur in presenza di un aumento delle dosi somministrate (oltre 17 milioni) sono stati segnalati pochissimi eventi gravi e nessun decesso ritenuto almeno potenzialmente correlabile con la vaccinazione. Non sono stati rilevati problemi o allarmi specifici, anche per i vaccini di recente introduzione e soprattutto, la sensibilità e la qualità del sistema sono in costante miglioramento. Se si confrontano i numeri del nostro sistema con quelli disponibili a livello internazionale, si osserva inoltre come la sensibilità e la qualità dei nostri dati si collochino costantemente nelle prime posizioni, soprattutto per quel che riguarda i vaccini, a garanzia della qualità del sistema di monitoraggio.

Il sistema ha piena trasparenza con accesso ai dati grezzi, interrogabili sul sito web dell’Aifa, e con rapporti pubblicati con cadenza annuale o biennale da ormai dieci anni. Tutte le sospette reazioni avverse osservate nel 2018 non hanno evidenziato eventi che possano modificare la valutazione del rapporto fra benefici e rischi dei vaccini utilizzati, confermandone la sicurezza e la qualità produttiva.